Gioventù - Migrazioni
Italia
MOB IN MED! a Reggio Calabria
3 ottobre 2025
Dal 1° al 4 ottobre il capoluogo calabrese ospiterà l’incontro Mob in Med!, la campagna di sensibilizzazione sulle barriere alla mobilità giovanile promossa da Réseau Euromed France (REF) e Jeunesses Med in collaborazione con Mana Chuma Teatro, nell’ambito del progetto Erasmus+.
Dal primo al 4 ottobre 22 attivisti tra i 18 e i 35 anni provenienti da Algeria, Giordania, Libano, Libia, Palestina, Tunisia, Italia, Francia e Spagna si incontreranno a Reggio Calabria per confrontarsi sul tema della mobilità nel Mediterraneo. L’evento è parte di un percorso sviluppato online nei mesi precedenti e si propone di esplorare sia gli ostacoli sia le esperienze positive vissute dalle nuove generazioni nei loro spostamenti attraverso i paesi della regione.
Il focus dell’evento è duplice: da un lato analizzeranno le difficoltà causate da conflitti armati, burocrazia, politiche migratorie sempre più restrittive, crisi economiche e climatiche; dall’altro si metteranno in luce le opportunità e le buone pratiche che emergono grazie a reti di solidarietà, progetti locali e modelli virtuosi di accoglienza in un contesto in cui la crescente militarizzazione e l’esternalizzazione delle frontiere stanno trasformando il diritto alla libera circolazione in privilegio per pochi o in reato da punire.
Durante l’incontro, i partecipanti definiranno la linea editoriale e di advocacy del progetto e redigeranno una serie di raccomandazioni indirizzate a decisori politici. Inoltre, lavoreranno a quattro video girati in luoghi simbolici come Seine-Saint-Denis, Calabria, Libano e Palestina con il mentoring del regista Felice d’Agostino e a un libretto illustrato dall’artista franco-egiziana Tiana Kader che narra i viaggi di 10 ospiti del Med Youth Meeting 2024, organizzato dalle stesse associazioni. La pubblicazione, in francese e in inglese, intende stimolare una riflessione sulle difficoltà di chi tenta di raggiungere il sud Italia, un territorio emblematico dove la carenza di infrastrutture e le scarse opportunità di lavoro spingono molti giovani all’emigrazione, specchio di dinamiche trasversali comuni a ogni “Sud” del mondo.
Il gruppo avrà, infine, l’occasione di confrontarsi con figure chiave della società civile locale: Domenico Marino, esponente del movimento No Ponte e docente di Politica economica all’Università Mediterranea di Reggio Calabria; l’assessora comunale Anna Briante, alla quale sarà presentata la campagna di advocacy, e alcuni rappresentanti della Cooperativa Sociale EUROCOOP, che gestisce il centro operativo “Jungi Mundu” nel borgo di Camini, un prezioso modello di rinascita di un paese in via di spopolamento grazie all’accoglienza di persone migranti.
Le sessioni si svolgeranno in forma privata presso lo Spazio Open e a Palazzo Corrado Alvaro, sede storica della Città metropolitana di Reggio Calabria, e saranno seguite dal magazine Etimologia, media partner del progetto.