Politiques
“R.O.M., Rights of Minorities”
2015-04-10
I Rom, i Sinti, i Kalé, i Manouches e i Romanichels sono circa 16 milioni nel mondo, di cui 12 milioni in Europa, e subiscono gravi discriminazioni, continue violazioni dei loro diritti fondamentali e numerose aggressioni di natura razzista in tutti i Paesi di insediamento.
La Risoluzione approvata nel 2011 dall’UE sulla “strategia per l’integrazione rom” mostrava una situazione allarmante: nel continente migliaia di persone appartenenti a questi gruppi vivono in condizioni di estrema emarginazione e povertà, aggravate dalle politiche di esclusione sociale di alcuni governi.
Ma qual è la realtà in cui vivono? Sono veramente tutti di origine Rom, o molti di loro sono parte di quel nuovo mondo povero europeo, noto come “quarto mondo”?
Riducendo e semplificando l’enorme complessità dei gruppi romanès a una minoranza compatta e monolitica le istituzioni europee non stanno forse tentando di “etnicizzare” chi vive ai margini delle nostre società per non dover affrontare il preoccupante e inarrestabile processo di impoverimento che ormai riguarda tutti, non solo queste minoranze?
Il fenomeno della “Romfobia” è senza dubbio molto radicato e preoccupante in tutti i Paesi d’Europa con conseguenze drammatiche sulla vita di queste persone: nel 2015, babelmed ne approfondirà i diversi aspetti realizzando tre cicli di inchieste giornalistiche in Francia, Italia, Spagna e Turchia con il sostegno della Open Society Foundation.
Il primo ciclo è dedicato alle origini storiche, sociali, culturali, economiche delle mitologie e degli stereotipi che riguardano questi gruppi nei quattro Paesi coinvolti.
Il secondo ciclo approfondirà le conseguenze concrete che queste visioni distorte e strumentali hanno sulla vita delle diverse comunità: dal problema dell'alloggio al mancato accesso all'istruzione e alla sanità, dall’emarginazione sociale all’esclusione dal mondo del lavoro.
Il terzo darà visibilità all'importante contributo culturale e artistico di queste popolazioni in Europa e nel Mediterraneo, con particolare attenzione alle realtà francese, italiana, spagnola e turca.
La redazione realizzerà inoltre un mapping di tutte le associazioni che lavorano sul terreno in difesa dei diritti dei popoli romanès in Francia, Italia, Spagna e Turchia e delle loro attività in ambito culturale, artistico, sociale, di sensibilizzazione e informazione.
I materiali prodotti saranno diffusi in francese, inglese e italiano.
Gli eventi
In occasione delle pubblicazioni delle inchieste, ad aprile, giugno e settembre 2015, babelmed organizzerà tre eventi a Roma per diffonderne i contenuti presso le biblioteche del circuito Roma Multietnica-Servizio Intercultura.
A ogni incontro sarà proiettato un documentario realizzato da registi di cultura romanì, e non solo, selezionato dal Centre Méditerranéen de la Communication Audiovisuelle (CMCA) di Marsiglia nelle ultime edizioni del Primed (www.primed.tv).
Interverranno agli incontri rappresentanti delle comunità, ricercatori, scrittori, artisti, attivisti e operatori sociali.
Il primo appuntamento sarà il 15 aprile alla Biblioteca Nelson Mandela di Roma (Via La Spezia, 21), dalle 17,30 alle 20,00 e affronterà i principali stereotipi e pregiudizi contro i rom diffusi nei quattro Paesi coinvolti nel progetto.
Interverranno:
Federica Araco, giornalista (coordinatrice del progetto R.O.M., babelmed, Italia);
Nathalie Galesne, giornalista (caporedattrice babelmed, Francia);
Övgü Pınar, giornalista (babelmed, Turchia);
Martina Chichi, giornalista (Associazione Carta di Roma);
Simone Zamatei, coordinatore locale del progetto “Sar San 2.0” (Cooperativa ABCittà);
Laura Halilovic, regista;
Dalle 19,00 alle 20,00 ci sarà la proiezione del documentario Io, la mia famiglia rom e Woody Allen di Laura Halilovic (50’, Italia, 2009), selezionato al PriMed e gentilmente concesso dal Centre Méditerranéen de la Communication Audiovisuelle (CMCA) di Marsiglia.
I partner del progetto
“R.O.M. Rights of Minorities”, sostenuto dalla Open Society Foundation, coinvolge:
- L’Associazione Carta di Roma (Italia), nata nel 2011, per dare attuazione al protocollo deontologico siglato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti (CNOG) e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) per una corretta informazione sui temi dell’immigrazione. È ormai diventata un punto di riferimento per giornalisti e operatori dell’informazione ma anche per enti di categoria e istituzioni, associazioni e attivisti impegnati da tempo sul fronte dei diritti dei richiedenti asilo, dei rifugiati, delle minoranze e dei migranti (www.cartadiroma.org).
- Bianet.org (Turchia), magazine on line in turco e in inglese specializzato in diritti umani (www.bianet.org).
- Il Centre Méditerranéende la Communication Audiovisuelle (CMCA) di Marsiglia (Francia), una rete che dal 1995 raggruppa televisioni, produttori cinematografici e altri attori del settore audiovisivo nell'area culturale mediterranea per sviluppare uno spazio di interscambio tra gli operatori pubblici o privati dell'audiovisivo della regione (www.cmca-med.org).
- FederArteRom (network europeo), federazione di più di ottanta associazioni e organizzazioni, rom e non, attive nella difesa dei diritti umani e nella sensibilizzazione riguardo al fenomeno della Romfobia attraverso l’arte, la cultura e la ricerca (https://federarterom.wordpress.com ).
- Il Servizio Intercultura delle Biblioteche di Roma Capitale (Italia) da molti anni impegnato nell’organizzazione di eventi e progetti per promuovere una maggiore conoscenza delle diverse culture e comunità che convivono nella città (www.romamultietnica.it).
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