In Brasile decine di murales contro i mondiali
2014-06-16

L’edizione 2014 della World’s Cup è cominciata lo scorso 12 giugno con un’imponente cerimonia inaugurale seguita dalla prima partita, Brasile-Croazia.
Nelle prossime settimane è previsto un calendario fitto di incontri e le proteste che finora hanno accompagnato l’organizzazione dell’evento probabilmente non si placheranno.
In decine di città, infatti, negli ultimi mesi fiumi di persone si sono riversati nelle strade e nelle piazze criticando aspramente gli ingenti fondi stanziati per la realizzazione di modernissimi stadi, infrastrutture per accogliere atleti e tifosi e impianti sportivi costati al paese più di 11 miliardi di dollari.

I violenti sgomberi delle favelas attorno agli spazi individuati per ospitare le partite e il rastrellamento di interi quartieri da parte della polizia hanno suscitato una forte rabbia nella popolazione brasiliana. A sostenere il movimento ci sono anche molti street artists che hanno ricoperto le pareti esterne dei palazzi con decine di murales che denunciano le profonde disuguaglianze sociali nel paese, specialmente a São Paulo e a Rio de Janeiro.

Lire aussi