Perché costruiamo nuovi muri per dividerci?
2014-01-08
Quasi un quarto di secolo dopo che la Cortina di Ferro è venuta già, i muri stanno salendo di nuovo. In acciaio e cemento, con torrette di avvistamento e filo spinato, l’umanità sta costruendo barriere di separazione a un ritmo forse senza pari nella storia – almeno 6mila miglia solo nell’ultimo decennio, secondo un’analisi del Guardian.
Ora, in un progetto unico, i giornalisti del Guardian hanno visitato dieci dei più controversi, contestati e straordinari muri, dal confine tra Stati Uniti e Messico alla Cisgiordania, e dalle frontiere dell’Europa orientale e meridionale alle città divise di Homs e Belfast. Abbiamo cercato di capire perché stanno emergendo queste nuove barriere, in un’epoca in cui si pensava che la globalizzazione le avrebbe eliminate definitivamente – in particolare perché, come dimostra la storia, con i muri raramente si sono ottenuti i risultati che si volevano raggiungere.

Un mondo pieno di muri
Stati Uniti: 345 miglia
Marocco: 1700 miglia
Siria: 3 miglia
India: 2500 miglia
Brasile: 40 miglia
Israele: 310 miglia
Grecia: 6.6 miglia
Irlanda del nord: 30 miglia
Corea: 155 miglia
Spagna: 7,5 miglia
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Guarda:
Mark Rice-Oxley e i corrispondenti del Guardian
7/01/2014
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