Farid Adly/Medit
L’attivismo della società civile in Libia nonostante le difficoltà
Già nel marzo 2011 nel paese si contavano quasi duemila organizzazioni operanti nei settori dell’assistenza, cultura, gioventù, diritti umani, parità di genere, servizi alla persona. Un lavoro di volontariato che ha mobilitato decine di migliaia di persone che credevano nel cambiamento e speravano in uno sviluppo democratico della società post-Gheddafi.
2015-01-24
Libia: muoversi in un Paese segnato dall’instabilità politica
Con la fine del regime di Gheddafi, nel 2011, sono cadute molte restrizioni alla mobilità per i cittadini libici, e i visti per espatriare o viaggiare all’estero sono diventati facili da ottenere, ma la crescente incertezza politica e i recenti scontri tra milizie proiettano una nefasta ombra sul futuro.
2014-08-26
Libia: l’informazione nell’era post Gheddafi
Tra quotidiani, settimanali, mensili e periodici vari, attualmente si contano oltre cento testate, in continua crescita. Una reazione alla precedente chiusura totale di spazi di libertà d’espressione. Nella Jamahiria del colonnello c’erano solo sei testate, tutte governative. La prima emittente televisiva privata nella storia della Libia è stata Al-Hurra (Libia Libera), creata a Bengasi come web tv dal suo fondatore Mohammed Nabbous. La Tv statale, Allibyia, è in mano alla Fratellanza musulmana.
2013-12-17