Letteratura
Germania - Stato di Palestina
Annullamento della cerimonia di premiazione « LiBeraturpreis » alla scrittrice palestinese Adania Shibli
15 ottobre 2023
Confondere una scrittrice palestinese con i combattenti di Hamas è di una stupidità rara che mescola pericolosamente riduzionismo e confusione. Incoraggiamo le nostre lettrici e i nostri lettori a scoprire la sensibile prosa di Adania Shibli negli articoli che ha pubblicato nel nostro sito più di una decina di anni fa.
Annullare la cerimonia di consegna del premio letterario ad Adania Shibli per il suo romanzo Un dettaglio minore alla fiera del Libro di Francoforte, in Germania, ha appena dimostrato la povera considerazione della kermesse nei confronti della cultura e la letteratura. Questo cambiamento dell’ultimo minuto è imputabile alla « guerra in Israele », ed
è per questa stessa ragione che « un altro spazio sarà attribuito alle voci israeliane », ha annunciato Juergen Boos, il direttore della manifestazione.
Confondere una scrittrice palestinese con i combattenti di Hamas è di una stupidità rara che mescola pericolosamente riduzionismo e confusione. Incoraggiamo le nostre lettrici e i nostri lettori a scoprire la sensibile prosa di Adania Shibli negli articoli che ha pubblicato nel nostro sito più di una decina di anni fa.
Ma qual è la storia narrata in questo romanzo, diventato improvvisamente così inquietante?
« Nel 2003, leggiamo su babelio, un quotidiano israeliano, Haaretz, rivela che nell’agosto del 1949 alcuni soldati hanno aggredito rapito, abusato collettivamente poi ucciso e seppellito una giovane beduina del Negev. Un crimine in linea con i massacri commessi in questa epoca cruciale per terrorizzare ciò che restava degli abitanti di quelle aree desertiche. Settant’anni dopo, Adania Shibli riprende questo “incidente” in un romanzo che si articola in due tempi nettamente definiti.
La prima metà riferisce lo svolgimento del crimine con un’obiettività quasi chirurgica. L’autrice mette in scena due personaggi principali: un anonimo ufficiale israeliano, maniaco dell’ordine e dell’igiene, che invade le pagine con la sua presenza ipnotica, e la sua vittima, che lui non nomina mai in questi termini.
La seconda parte è narrata in prima persona, con un tono molto soggettivo e ironico, da una palestinese dei giorni nostri, ossessionata da un “dettaglio minore” dell’incidente: il fatto che sia accaduto venticinque anni esatti prima della sua nascita.
Sfidando gli ostacoli imposti dall’occupante, lei riesce a recarsi in Negev nella speranza di riportare alla luce la storia occultata della vittima. Ma l’inesperta detective non tarderà a ritrovarsi a girare in tondo.
Maturato nel tempo, questo avvincente romanzo in poche pagine, al di là del contesto israelo-palestinese, denuncia la violenza come banale arma di guerra e affronta sottilmente il gioco della memoria e dell’oblio.
Il libro, che è stato tradotto e pubblicato in tedesco nel 2022, ha ottenuto il prestigioso LiBeraturpreis, consegnato ogni anno in occasione di una cerimonia ad hoc alla Fiera del Libro di Francoforte. L’annullamento di questa cerimonia di consegna del premio ad Adania Shibli e le dichiarazioni di Juergen Boos, che non fa mai riferimento ai civili morti nei bombardamenti di Gaza, hanno sollevato le proteste di case editrici, autrici e autori arabi. Inoltre, molt* tra loro hanno già annunciato che ritireranno la loro partecipazione dall’evento di Francoforte.
La casa editrice britannica Fitzcarraldo, che ne ha curato la versione inglese, ha dichiarato su Twitter la sua piena solidarietà alla scrittrice e ha annunciato sul social che per l’intera durata della Fiera, l’ebook A minor detail sarà disponibile gratuitamente. Anche La nave di Teseo, che ha pubblicato il libro in italiano, ha lanciato un appello agli editori di tutto il mondo chiedendo di non censurare Shibli.
Tradotto dal francese da Federica Araco