Littérature - Spectacles vivants
Essaouira, una città, i suoi gatti e la convivenza
2016-06-01
È possibile immaginare un mondo nel quale la convivenza tra umani e animali – gatti, ma anche gabbiani e cani – diventi modello e pratica per una convivenza improntata al riconoscimento reciproco, all’accoglienza, alla cura, tra le persone, tra uomini e donne, e tra le specie?
Con "La città dei gatti. Antropologia animalista di Essaouira" (edizioni Dedalo, 2016) Annamaria Rivera posa uno sguardo critico sulla pratica antropologica, che pure è la sua disciplina, e sul suo – inconsapevole? o colpevole? – antropocentrismo. E ci mostra come, allargando “l’osservazione partecipante” di una società urbana – una città un po’ speciale, Essaouira, in Marocco – fino a ricomprendere anche gli animali che ne fanno parte, si arrivi a coglierne meglio lo spirito, i valori, le relazioni sociali, le trasformazioni nel tempo, il possibile futuro. Sfidando anche la visione stereotipata dell’Islam che domina in Occidente.
"La città dei gatti" è però anche un invito a guardare con occhi diversi la nostra città, gli animali che la abitano, e il suo diventare sempre più multiculturale. Per farlo, Babelmed invita a un incontro con Annamaria Rivera, antropologa ed etnologa, autrice de La città dei gatti

Discutono del libro
Toni Maraini, scrittrice e poetessa, che ha vissuto per oltre vent’anni in Marocco
Alessandra Bozzoli, ricercatrice e curiosa esploratrice delle teorie antispeciste
Coordina l’incontro
Cristiana Scoppa, giornalista, Babelmed

Segue aperitivo
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