Révolutions
Italy
“La ragazza di piazza Tahrir” di Younis Tawfik
2012-11-29
"All'improvviso mi giro verso la mia amica, la guardo dritto negli occhi, e con voce irritata dico: "Non è giusto...non possiamo rimanere qui sedute, mentre gli altri sono nelle piazze e per le strade del Paese ad affrontare i carri armati a mani nude, a morire per noi. Io non ci sto, Samira!" "Bastava un soffio di vento per far muovere le idee e portarle molto lontano. La luce di una candela serve per illuminare l'oscurità, ma bisogna essere capaci di farla durare: la nostra corsa in salita era appena iniziata". Così scrive Younis Tawfik, nel suo ultimo romanzo “La ragazza di piazza Tahrir”.
Lo scrittore iracheno, che ha tra le sue pubblicazioni romanzi per Bompiani La straniera, 1999 vincitore del Premio Grinzane Cavour, La città di Iram, 2002, Il profugo, 2007 e La sposa ripudiata, 2001 in “La ragazza di piazza Tahrir” racconta la storia di Amal, una ragazza come tante, una ventenne che vive in Egitto, che porta il velo e che vive in quella che lei stessa chiama “gabbia dorata”. Ma come tante e tanti suoi coetanei sente che qualcosa non va. Accetta più o meno di buon grado le imposizioni della famiglia ma coglie dentro di sé il fremito dell’insoddisfazione e dell’ingiustizia. Tramite Facebook e gli altri social network entra in contatto con altri ragazzi che, come lei, avvertono che il mondo sta cambiando e che loro devono essere parte attiva di questo cambiamento. Amal esce così di casa e scende in piazza, una piazza insanguinata dove conoscerà l’amore e la morte, ma soprattutto conoscerà la libertà.
Rosita Ferrato, Presidente del Caffè dei Giornalisti, ha invitato Younis Tawfik per riflettere sugli esiti della Primavera araba e sui recenti cambiamenti in nord Africa, partendo dallo spunto del suo romanzo, con due giornalisti, Alberto Sinigaglia e Domenico Quirico, inviato de La Stampa. L’appuntamento è a Torino, venerdì 30 novembre, alle ore 17.30, al Caffè di Palazzo Reale, in Piazza Castello, una cornice storica suggestiva.
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