Il documentario di guerra come strumento di pace? | babelmed
Il documentario di guerra come strumento di pace? Imprimer
babelmed   
 
Il documentario di guerra come strumento di pace? | babelmed
Kosovo, Nascita e morte di una nazione di G. Bocchi
Giancarlo Bocchi sarà a Torino per la presentazione del suo film, e per un incontro speciale con il pubblico e con i giovani documentaristi. Il documentario di carattere sociale rappresenta il cuore delle iniziative di Documè. La possibilità di condividere l'intenso lavoro messo in atto da Giancarlo Bocchi nelle zone di conflitto (Afghanistan, Palestina, Messico, Irlanda del Nord, Bosnia, Kosovo) rappresenta un momento importante per ampliare il nostro punto di vista sul significato del documentario e sul lavoro del documentarista...oggi soprattutto. Due appuntamenti da non perdere!

Incontro con il pubblico
Giancarlo Bocchi incontra il pubblico ed i giovani documentaristi presentando una breve selezione dei suoi documentari realizzati in Afghanistan, Bosnia, Kosovo, Irlanda del Nord , Messico e Palestina. Verranno proiettati spezzoni da "Il leone del Panshir" su Ahmad Shah Massud il leggendario comandante dei mujaheddin afghani, "Viaggio nel pianeta Marcos" sulla guerriglia zapatista e il subcomandante Marcos, "Mille giorni a Sarajevo" sulla vita dei difensori della città nelle trincee che circondano la capitale bosniaca assediata, "I muri di Belfast" che racconta attraverso le voci di un appartenente all' IRA e di un "unionista" il difficile cammino della riconciliazione nella martoriata capitale dell' Irlanda del Nord. Il tema dell'incontro è quello di approfondire le dinamiche, i retroscena di alcuni conflitti ed i peculiari aspetti tecnico/linguistici che possono rendere il documentario realizzato nelle zone di guerra un importantissimo strumento di pace...

Kosovo, Nascita e morte di una nazione di Giancarlo Bocchi
Il film racconta , con un mosaico di sette storie dal 1998 al 2000, il conflitto del Kosovo con uno sguardo partecipe del dolore umano e implacabile sulle ragioni della guerra, dei genocidi, dei massacri e delle manipolazioni. Con una drammaturgia che appartiene al grado più bruciante del reale si parla, fuori dagli schemi della dissimulazione tipica nelle vicende balcaniche, della drammatica fuga dei profughi con gli scafisti attraverso l'Adriatico, della dolorosa ricerca delle migliaia di "desparecidos" kosovari, della stupefacente vicenda dei "senza terra" serbi della Krajna cacciati anche dal Kosovo, della lotta per la sopravvivenza in un dopoguerra devastato dalla guerra e dall' intolleranza, dello sterminio dei "democratici" kosovari ad opera di loro connazionali legati a gruppi politico-mafiosi, della resistenza degli ultimi serbi sopravvissuti alla contropulizia etnica dell' UCK . Il quadro storico, politico, umano si snoda tra passato e presente, in un intreccio di vicende che svelano molti dei misteri di un conflitto senza fine.
Kosovo - 2005 - 50 minuti - Beta - IMP FILM
L'autore sarà presente in sala. Redazione Babelmed
(24/02/06)
mots-clés: